Ti sei mai chiesto chi era don Giovanni Bado, personaggio pietrese a cui è intitolato il Lungomare? Qui puoi trovare la scheda di ogni singola via, corso o piazza!
I NOMI DELLE STRADE D'UNA CITTA' DEBBANO ESSERE COME ALTRETTANTI TITOLI DEI CAPITOLI DELLA SUA STORIA "
(Gregorovius)
A - B | C - D | E - L | M - P | R - V
CRISTOFORO
ACCAME (1821-1900).
Discendente da uno dei molti rami della famiglia Accame
più precisamente
da quello denominato "Diavolin"(capostipite Giambattista, 1714-80),
così soprannominato perché talvolta si divertiva a cavalcare
stando ritto in piedi sul cavallo. Avvocato, insigne violinista e intimo
amico del musicista Camillo Sivori (come testimonia la targa affissa in P.zza
XX
Settembre), nonché valente
enologo, Cristoforo Accame commerciò con profitto i suoi vini (il
pregiatissimo Vermentino) anche nelle Americhe. La preparazione, che iniziava
dalla cura e selezione dei grappoli, per terminare con l'invecchiamento,
costituivano per l'enologo un vero e proprio culto tanto che del Vermentino
di Pietra Ligure troviamo una meticolosa descrizione nel volume "Vini
di lusso ed aceti" (primi del 900). Fu sindaco di Pietra Ligure per
due legislature, dal 1851 al 1862 e dal 1883 al 1885.
EMANUELE ACCAME (1806-1890).
Esperto conoscitore del mare ed abile commerciante,
si dedicò fin
da giovane al commercio marittimo nel quale si distinse per sagacità,
attitudine e coraggio, diventando uno fra i primi armatori di Genova. Venti
navi, solcando tutti i mari, portarono il suo nome e la bandiera d'Italia
nelle più remote località. Né le straordinarie ricchezze
accumulate, né l'affetto per
Genova, città dei commerci e sua patria d'elezione, gli fecero dimenticare
Pietra Ligure, suo luogo natio, cui elargì cospicue somme a scopo
di beneficenza. Fu sindaco di Pietra Ligure dal 1877 al 1880.
NICOLO' ACCAME (1817-1867).
Distinto letterato, fu pubblicista, patriota e poeta.
Negli anni 1848-49 diresse in Genova "Il Pensiero
Italiano", giornale inteso alla
conquista dell'unità della Patria. Dopo la seconda Novara e l'abdicazione
di Carlo Alberto, partecipò ai moti di Genova mirati alla continuazione
della guerra: è da lui firmata - in nome del governo provvisorio della
città del quale era Segretario generale - la Capitolazione del 2 aprile
1849 delle truppe sarde, comandate dal Generale De Asarta. Il 24 luglio successivo
fu condannato a morte in contumacia, in quanto già esule
in Francia, ove rimase alcuni anni durante i quali poté dedicarsi
più tranquillamente alle lettere, amore e studio di tutta la sua vita.
Fra i suoi lavori meritano di essere menzionati la Cantica intitolata "Il
salto della Vergine" ed il poema romantico in versi sciolti "Scene
della guerra del Caucaso".
SILVIO
ACCAME (1910-1997).
Insigne storico del mondo antico, nato a Pietra Ligure
il 22.12.1910 e morto a Roma il 9.12.1997. Dopo gli
studi letterari, approfondì lo studio
del mondo classico, insegnando Storia greca e romana presso l'Università di
Napoli ed in un secondo tempo presso quella di Roma. Discepolo del De Sanctis,
da lui imparò a padroneggiare gli strumenti
e la tecnica della ricerca storica come testimoniano i suoi volumi "Il
problema storiografico nell'ora presente"e "Perché la storia",
che trattano temi quali l'indagine sullo sviluppo del pensiero storico moderno,
ripercorso attraverso le sue tappe. Fra le altre opere menzioniamo "La
lega ateniese del secolo IV a.C", "La formazione della civiltà mediterranea"(1966); "L'istituzione
dell'Eucarestia"(1968); "Demostene e l'inse- gnamento di Platone"(1947); "Elleniche
di Ossirinco"ed infine due volumi contenenti la pubblicazione postuma
di alcuni studi del De Sanctis ovvero "Gaetano De Sanctis fra cultura
e politica"(1975) e "F. Halbherr e G. De Sanctis "( 2 Voll.
1984-1986).
NICOLO'
AICARDI (1861-1932).
Nato a Pietra Ligure, fu sindaco del paese per due
legislature e più precisamente
dal 1914 al 1919 e dal 1922 al 1926.
PADRE
GAETANO ALBERTI(1925-1992).
Nacque il 28 agosto nel paese toscano di Forno (Massa).
Appartenente all'ordine dei Minori Francescani, ricevette
l'ordinazione sacerdotale il 21 marzo 1953.
La sua vita ed attività monastica e sacerdotale, in massima parte
si svolse a Pietra Ligure.
Guidò la giovane Parrocchia, detta della Purificazione al Soccorso,
dal 1°settembre 1979 fino alla sua morte avvenuta il 24 aprile 1992.
Tredici anni di proficuo lavoro svolto con bravura e tenacia. Fu, infatti,
Vicario, economo, assistente della gioventù francescana e guardiano,
ovvero Superiore della Comunità di tutti i Frati Minori. La strada,
che gli è stata dedicata, in origine portava il nome di
Martin Luter King.
VIA ALTINI
Via posta su una pianura ad oriente del torrente maremola (pare che l'etimologia
della voce maremola derivi dal fatto che , nell'ultima parte del suo corso, il torrente anticamente impaludava nella pianura che si estende alla sua
sinistra, allora bassa ed aquitrinosa, quasi una maremma). Detta pianura,
per la lenta opera dei secoli, con le molte inondazioni che vi depositarono
limo in quantità, nonchè per opera dell'uomo, che vi trasportò terra ed
arena, aumentò lentamente di livello, così da essersi trasformata in orti
e giardini, ridente per la rigogliosa vegetazione e le numerose case e palazzine.
DON
GIOVANNI BADO (1822-1896).
Discendente del ramo Nicolò fu Vincenzo, questa illustre famiglia
conta nove sacerdoti l'ultimo dei quali è il Rev. Cav. Giovanni Bado.
Di questo cittadino pietrese, che diede una forte ed operosa impronta alla
Città, abbiamo testimonianza scritta nel libro "Memorie antiche
e moderne di Pietra" (1886), del suo coetaneo Don Vincenzo Bosio che
così scrisse: " Nel 1851 fu eletto e prese possesso della parrocchiale
di S. Nicolò il nostro concittadino Rev. Don Giovanni Bado, Vicario
Foraneo, Missionario diocesano già Arciprete di Ortovero e professore
di grammatica latina nel seminario di Albenga". Viene ricordato per
la sua dottrina e per la sua operosità. Si ricordino: le opere di
rifinitura, nonché le decorazioni e l'abbellimento della sua Chiesa,
la fondazione dell'Asilo Infantile (1865 - prima sede nel Palazzo Chiappe
sito nell'attuale via Mazzini), nonché l'iniziativa per la costruzione
della via che ora porta il suo nome.
BARTOLOMEO BALZI (1870 - 1956)
Nato a Ranzi - Pietra il 4 luglio 1870, fu l'ultimo Sindaco di Ranzi nel
1927, anno in cui detta frazione venne incorporata dal Comune di Pietra Ligure.
Via
dei BARACCHINI
in quanto nel 1525, imperversando la peste, gli abitanti
ivi si trasferirono nelle baracche appositamente
costruite. Cessata la peste bubbonica (8 luglio
1525, miracolo di San Nicolò), i pietresi ritornarono in paese e da quel
giorno i consoli proclamarono il taumaturgo di Bari "patrono" della
città.
ANDREA
BASADONNE (1524-1621).
Andrea Basadonne si distinse per importanti e speciali
incarichi avuti dalla Repubblica Genovese. Si ricorda,
fra gli altri, quello da lui eseguito tra
il 1598 e il 1601, quando si recò a Bologna ad occuparsi della causa
che si dibatteva fra la Repubblica di Genova e Carlo Emanuele III duca di
Savoia, per il possesso di Pornassio.
CESARE
BATTISTI - (1875-1916) POLITICO IRREDENTISTA.
NINO
BIXIO (1821-1873) POLITICO
INTITOLAZIONE GIARDINO PUBBLICO DI VIA NINO BIXIO A "DONATORI DI SANGUE" CITTA
' DI PIETRA LIGURE - Atto di riconoscenza dell' Amministrazione Comunale
nei confronti di tali benemeriti cittadini, considerati i meriti e l'elevata
funzione sociale svolta con generosità dai suddetti volontari verso
la ns. popolazione.
IGNAZIO BORRO (1762-1831).
Discendente da una delle famiglie più antiche
di Pietra Ligure, che fra gli altri diede i natali
a 9 sacerdoti fra i quali Rev. Gio Batta , Rettore
di Pietra nel 1559, Rev. Cristoforo, Rettore di Pietra nel 1630, Reverendissimo
Mons. Gio Batta, professore di teologia, Cubicolario onorario di Papa Gregorio
XVI , Esaminatore sinodale nella Diocesi di Rieti, Canonico di Superga, Prevosto
di Pietra e quindi della collegiata di Porto Maurizio nel 1839. Il casato
vanta, inoltre, quattro notai fra i quali Ignazio Borro,
Sindaco del Paese dal 1814 al 1817. In qualità di
Capo Anziano, ebbe l'onore, nel 1814, di ossequiare,
a nome della città, S.S. Papa Pio VII, reduce di Francia, nell'atto
di entrare solennemente nella nostra Chiesa parrocchiale. Nel 1815, a Genova,
presentò a Vittorio Emanuele I gli atti di ossequio e di sudditanza
in rappresentanza della cittadinanza pietrese.
PAOLO BOSELLI (1838-1932) STATISTA.
VINCENZO
BOSIO (1809-1896).
Discendente da una fra le più antiche famiglie pietresi, Don Vincenzo
Bosio spese la sua vita nell'adempimento del più nobile fra i doveri
dell'uomo: quello di educare e di istruire. La gioventù pietrese lo
ebbe come maestro ed esempio per cinquant'anni e più precisamente
dal 1831 al 1880. Per vecchiaia lasciò l'insegnanento e dedicò gli
ultimi anni della sua vita a raccogliere notizie sulla storia del nostro
paese che nel 1886 pubblicò con il titolo "Memorie antiche e
moderne di Pietra Ligure".
CARLO
BOTTARO (1916-1943).
Studente universitario, nato a Pietra Ligure il 06.01 1916 e deceduto il
05.03.1943, per malattia contratta durante il servizio militare in zona di
guerra.
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